Inclusione sociale, networking e radicamento sul territorio. Questi sono gli elementi che caratterizzano il progetto di agricoltura sociale promosso da La Sfera all’interno della Casa Circondariale di Trento.

Il trasferimento nella nuova sede di Spini di Gardolo del novembre 2014 e la celebrazione del ventesimo anno di attività nel 2015 hanno stimolato nuove idee volte a favorire il radicamento della cooperativa nella comunità e sul territorio in cui opera. La Casa Circondariale di Trento, situata per l’appunto a Spini di Gardolo, rappresenta per La Sfera un’opportunità per ottemperare alla propria mission e contribuire all’integrazione del carcere con il territorio. La presenza di una superficie di circa 9.000 mq all’interno del carcere ha portato ad immaginare un percorso di agricoltura sociale finalizzato all’inserimento lavorativo di un gruppo di detenuti e, in seconda battuta, alla coltivazione biologica di piante da orto ed officinali.

L’esperienza, nata nel 2015 e proseguita nel 2016, ha visto 6 detenuti impegnati nel coltivare le ampie aree verdi presenti all’interno della struttura.