In Italia sono un milione 224 mila le donne che hanno subito molestie o ricatti sul posto di lavoro, pari all’8,5% delle lavoratrici, secondo i più recenti dati Istat sul fenomeno. Percentuale in linea con quella della provincia di Trento, dove l’8,6% delle donne tra i 15 e i 65 anni hanno subito molestie fisiche o ricatti sessuali sul posto di lavoro nel corso della loro vita. A livello europeo non esistono dati recenti, ma analizzando le ultime ricerche si vede come il fenomeno sia sempre attuale e non interessi solo le lavoratrici. Secondo la quarta European Working Conditions Survey condotta dalla European Foundation for the Improvement of Living and Working Conditions, il numero maggiore di casi di violenza e minacce sul posto di lavoro si registrano nei Paesi del nord Europa, ma come sottolinea la ricerca “Workplace Violence and Harassment: a European Picture” condotta dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, la differenza potrebbe semplicemente riflettere diversi livelli di consapevolezza e di sensibilità.

Per contrastare e prevenire questo fenomeno, la Federazione Trentina della Cooperazione ha sottoscritto, insieme alle altre associazioni di categoria e alle organizzazioni sindacali locali, l’Accordo quadro sulle molestie e la violenza nei luoghi di lavoro promosso dalla Provincia autonoma di Trento: un documento nel quale vengono messi in evidenza i principi di eguaglianza e reciproca correttezza su cui si devono basare le relazioni personali in un ambiente di lavoro rispettoso di ogni persona. Grazie a questo accordo le parti intendono aumentare la consapevolezza non solo dei datori di lavoro, ma anche di lavoratrici e lavoratori, e istituire un tavolo di monitoraggio da cui possano nascere proposte concrete per sensibilizzare chi a livello locale può agire, a vario titolo, per contrastare e prevenire questo problema. Il tavolo attraverso il monitoraggio del fenomeno sarà anche un luogo di confronto e scambio delle azioni messe in campo dai vari soggetti.