Inclusione sociale, networking e radicamento sul territorio. Questi sono gli elementi chiave che caratterizzano il progetto di agricoltura sociale promosso dalla cooperativa La Sfera all’interno della Casa Circondariale di Trento.

La presenza di una superficie di circa 9.000 mq all’interno della struttura penitenziaria ci ha portato, negli ultimi mesi del 2014, ad immaginare un percorso di agricoltura sociale finalizzato all’inserimento lavorativo di un gruppo di detenuti e, conseguentemente, alla coltivazione biologica di piante da orto ed officinali.
L’esperienza è nata nel 2015 ed è proseguita nel 2016; in quest’ultimo anno sono stati 6 i detenuti protagonisti del progetto.

La forte volontà di dare continuità al progetto, l’ambizione di creare nuove opportunità di lavoro all’interno della Casa Circondariale, accompagnate dalla propensione della cooperativa allo stringere relazioni, ci hanno portato ad immaginare un diverso rapporto con il mercato, alternativo a quello della vendita all’ingrosso. Così è nato Galeorto, il brand che contraddistingue materie prime e prodotti di qualità realizzati nell’ambito dell’omonimo progetto di agricoltura sociale promosso da La Sfera all’interno del carcere di Trento.
Questo progetto dunque non rappresenta solamente una modalità per la cooperativa di perseguire la sua mission, ma anche un’occasione per i partner locali di essere parte di un progetto unico.

Oltre allo zafferano, prodotto più prezioso, la squadra di detenuti, coordinata da un team di esperti nel campo agroalimentare ed educativo della cooperativa, si è cimentata nella coltivazione di cavoli, trasformati in crauti, e erbe officinali e aromatiche come la calendula, il fiordaliso, la lavanda, la malva, la melissa, l’origano, il rosmarino, la salvia, la santoreggia e il timo.

Negli ultimi mesi La Sfera si è attivata con l’intento di intercettare dei partner-trasformatori, aziende produttive che desiderano sviluppare una propria «linea sociale» utilizzando le materie prime prodotte in carcere e impiegandole come ingredienti per i propri prodotti.
Ad oggi la cooperativa ha stretto un accordo di collaborazione con l’Agribirrificio Argenteum di Cortesano, che condivide con La Sfera la visione valoriale e che si caratterizza per una continua ricerca di sperimentazione e di sapori nuovi. Insieme ad Argenteum produciamo una particolare birra aromatizzata allo zafferano, la nostra Zafferana.

Attraverso il progetto:

Seminiamo opportunità di lavoro,

Coltiviamo le competenze dei detenuti,

Raccogliamo prodotti unici che raccontano l’altro lato del carcere: le persone.

Continuiamo a farlo insieme: dona il tuo 5×1000 per Galeorto!

FAQ

COS’È IL 5X1000?

Il 5×1000 rappresenta una quota dell’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) che il contribuente può destinare, in sede di dichiarazione dei redditi, a supporto di organizzazioni non profit e ad altri enti con caratteristiche specifiche.

COSA NON È IL 5X1000?

Il 5×1000 non è né un’imposta, né una donazione, bensì la destinazione di una quota di IRPEF. Per questa ragione il contribuente non deve sostenere alcun costo per destinare il proprio 5×1000 ad un’organizzazione specifica. Infatti, nel caso in cui non venga specificata alcuna preferenza, il 5×1000 sarà automaticamente destinato allo Stato.

COME SI DONA IL 5X1000?

È possibile donare il 5×1000 attraverso il Modulo 730 o il Modello Unico.

  1. Cerca nel modulo la sezione dedicata alla donazione del 5×1000;
  2. Individua il riquadro che riporta la seguente dicitura: “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale e elle associazioni e fondazioni riconosciute […]”;
  3. Firma in prossimità del riquadro ed inserisci il codice fiscale della cooperativa (96040040220).