Negli ultimi anni La Sfera ha investito molto sulla sua crescita e contestualmente sulla creazione di un numero sempre maggiore di opportunità lavorative per persone in difficoltà. L’ultimo bilancio sociale, relativo al 2015, mette infatti in evidenza come l’incremento del fatturato sia accompagnato dalla crescita dell’organico della cooperativa nel suo complesso. A quest’importante percorso di sviluppo si accompagna l’esigenza di far fronte ad un mercato sempre più veloce e, più in generale, al bisogno di gestire il repentino cambiamento delle condizioni di contesto.

Tali ragioni hanno indotto la cooperativa ad intraprendere un percorso di riorganizzazione interna finalizzato a rendere più snella la sua struttura. Se in passato l’organizzazione de La Sfera ricalcava i tre settori di attività – pulizie e custodie, realizzazione e manutenzione delle aree verdi, lavori socialmente utili – la nuova sfida è quella di gestire le commesse rispetto alla loro dislocazione sul territorio entro il quale la cooperativa opera, la Provincia di Trento. Più precisamente la riorganizzazione prevede l’istituzione di alcuni responsabili di area, incaricati di pianificare le commesse acquisite e presenti in una specifica porzione di territorio e/o riconducibili ad un preciso target di clientela. A sua volta ogni responsabile di area sarà punto di riferimento per i responsabili di commessa, cioè coloro che si occuperanno di gestire l’attività quotidiana presso il cantiere.

Attualmente è in corso la selezione per i responsabili di area; per il momento le funzioni di competenza di tale ruolo sono espletate in modo coordinato dalla Direzione e dall’Ufficio Commerciale.

I nuovi responsabili di commessa sono invece Miriam Barbacovi, Franco Faes, Bruno Garniga, Cristina Lutz e Michele Veronesi.

Parallelamente la cooperativa ha avviato un processo di ridefinizione dei filoni di attività, raggruppando queste ultime in due macro-gruppi. Da un lato troviamo i servizi di facility management, dall’altro le rigenerazioni. Le prime sono riferite alle attività che la cooperativa svolge da sempre, come le pulizie, le custodie e la manutenzione del verde, ma comprendono anche i servizi di cura delle aree gioco, i servizi di fattorinaggio e trasporto conto terzi, la gestione degli Interventi 19 e 20.3, oltre a progetti più recenti come la digitalizzazione e lo storytelling.

Le rigenerazioni sono invece riferite ad attività promosse dalla cooperativa e finalizzate alla creazione di un ampio network con gli attori chiave del territorio, per progettare modalità di collaborazione con la comunità di riferimento. Ci si riferisce, per esempio, ad attività quali il progetto di agricoltura sociale presso la Casa Circondariale di Spini di Gardolo e lo sviluppo della cooperazione di comunità, attualmente in corso presso Vallarsa.

Tale processo vuole porre al centro il cliente e le sue specifiche necessità: adeguare la propria organizzazione alle nuove dimensioni ed alle mutate condizioni di contesto consente infatti a La Sfera di rispondere in modo più efficace alle esigenze del mercato continuando a perseguire la propria mission.

I nuovi assetti organizzativi e, parallelamente, la rilettura delle attività della cooperativa rappresentano gli ingranaggi che permettono al motore di La Sfera di funzionare in modo sempre più performante.